Racconti di viaggio

Tunisia in moto: dieci giorni dal mare al Sahara

Un viaggio in moto in Tunisia raccontato tappa per tappa: il traghetto da Genova, El Jem, gli ksar di Tataouine, la notte nel deserto di Ksar Ghilane, il Chott el Jerid e le oasi di montagna.

Tutto comincia a Genova, in una fila di moto cariche che aspettano il traghetto. C’è chi è al primo viaggio fuori dall’Europa e controlla per la terza volta le cinghie della borsa. C’è chi viaggia con Valter da quasi vent’anni e ogni volta riparte. Il motore si spegne, la moto sale nella pancia della nave e per ventiquattro ore non si guida più. Si mangia, si dorme, si fanno le prime conoscenze sul ponte. Il viaggio vero comincia quando si apre il portellone.

La Goulette: l’Africa si apre davanti alla ruota

Sbarcare a La Goulette, il porto di Tunisi, è il primo colpo al cuore. L’aria è diversa, la luce è diversa, i rumori sono diversi. Mentre il gruppo esce dal porto, qualcuno ha già il sorriso stampato dentro il casco: sei in Africa, con la tua moto, e sono passate poche ore da quando eri in autostrada in Liguria.

La sera, in hotel, c’è il primo briefing: la tappa di domani, i chilometri, dove ci si ferma. Poi si cena insieme, e il gruppo comincia a diventare un gruppo.

El Jem: un Colosseo in mezzo alle case basse

L'anfiteatro di El Jem, viaggio in moto in Tunisia con Motorizzonti
L'anfiteatro di El Jem · foto di Erik

La bussola dice Sud. Si scende prima in autostrada, poi su statali scorrevoli, e a un certo punto, oltre i tetti piatti di un paese qualunque, compare lui: l’anfiteatro di El Jem, il terzo più grande del mondo romano. Si parcheggia la moto a due passi e si entra. Si sale fra le gradinate, si scende nei sotterranei dove aspettavano le belve, e si ha la sensazione strana di essere arrivati in moto dentro un libro di storia.

Gli ksar di Tataouine: la terra di Star Wars

Il gruppo a Ksar Ouled Soultane, viaggio in moto in Tunisia con Motorizzonti
Il gruppo a Ksar Ouled Soultane · foto di Erik

Il giorno dopo la tappa è lunga, e il paesaggio cambia piano piano. Gli ulivi si diradano, la terra diventa rossa, le montagne si fanno basse e spoglie. È la terra degli ksar, i granai fortificati dei berberi, costruiti in terra cruda a più piani come alveari. Ksar Ouled Soultane è uno dei più belli della Tunisia, e chi lo vede per la prima volta capisce perché il cinema sia venuto a cercarlo.

Poco lontano c’è Chenini, il villaggio aggrappato al crinale, dove le case sono scavate nella roccia. Si arriva su una strada che sale a curve. È uno di quei posti in cui spegni la moto e resti in silenzio.

Ksar Ghilane: la notte nel deserto

Poi arriva la tappa che tutti aspettano. Si passa da Matmata, il paese delle case scavate sotto terra attorno a un cortile rotondo, quello in cui fu girato Tatooine. Poi la strada punta verso il Grande Erg Orientale, e l’asfalto, a un certo punto, finisce davanti alle dune.

Ksar Ghilane è un’oasi in mezzo alla sabbia, con una sorgente di acqua calda. Si dorme in campo tendato. La sera il deserto diventa fresco, il cielo si riempie di stelle come in Italia non si vede più, e attorno al tavolo si raccontano le giornate. Chi vuole fa un giro in quad sulle dune. Chi vuole si siede sulla sabbia e guarda il tramonto senza dire niente.

«È un viaggio che ti rimane dentro. I bambini che ti danno la mano, i colori del deserto: ti rimarrà il mal d’Africa.»

Stefano, alla fine del viaggio

Il Chott el Jerid: guidare su un lago di sale

Il Chott el Jerid e i monti verso l'Algeria, viaggio in moto in Tunisia con Motorizzonti
Il Chott el Jerid e i monti verso l'Algeria · foto di Erik

Si esce dal deserto passando da Douz, la porta del Sahara. Poi c’è una delle strade più incredibili del viaggio: decine di chilometri dritti sopra il Chott el Jerid, un lago salato così grande che non se ne vede la fine. La crosta cambia colore con la luce, bianca, rosa, grigia. D’estate ci si vedono i miraggi. In moto si ha l’impressione di volare sopra una pianura che non finisce mai.

La sera si arriva a Tozeur, la città delle palme.

Le oasi di montagna e la strada di Rommel

In moto nel sud tunisino, viaggio in moto in Tunisia con Motorizzonti
In moto nel sud tunisino · foto di Erik

Il giorno dopo si fa un anello senza bagagli: Chebika, Midès e Tamerza, oasi appese sopra gole di roccia, ai piedi dei monti che segnano il confine con l’Algeria. Ci si arriva sulla strada di Rommel, curve e panorami che i motociclisti si ricordano per anni.

«La bellezza e i colori, e la strada sul confine con l’Algeria.»

Franco, alla domanda su cosa gli fosse piaciuto di più

Kairouan, Sidi Bou Said e il ritorno

Si risale il paese verso nord. Si passa da Kairouan, la quarta città santa dell’Islam, con la sua grande moschea. Poi l’ultima mattina a Tunisi è libera: c’è chi va al Museo del Bardo e chi a Sidi Bou Said, il paese bianco e blu a picco sul mare, per un tè alla menta guardando il golfo.

Nel pomeriggio si torna al porto. Sulla nave si guardano le foto e si fanno già i conti per il prossimo viaggio. In dieci giorni sono stati circa duemila chilometri, tutti su strada.

Perché sembra un’avventura e lo è, ma senza pensieri

Il gruppo di ottobre 2025, viaggio in moto in Tunisia con Motorizzonti
Il gruppo di ottobre 2025 · foto di Erik

La Tunisia è vicina, ma non è l’Italia. Le frontiere hanno i loro tempi, nei paesi del sud gli animali attraversano la strada, una gomma bucata nel deserto non è una gomma bucata sotto casa. Per questo nei viaggi Motorizzonti davanti c’è un accompagnatore in moto e dietro c’è il furgone officina, con i bagagli e le mani esperte di chi la Tunisia l’ha fatta più di cinquanta volte.

Questo non toglie niente all’avventura: chi vuole può fare la tappa per conto suo con la traccia GPS e ritrovare il gruppo la sera. Toglie solo le preoccupazioni.

«Se dipendeva soltanto da noi ci saremmo persi alla prima curva tunisina. Invece abbiamo visto tutto quello che c’era da vedere.»

Paolo

«È un viaggio che mi piaceva, però da soli non l’avremmo fatto.»

Eliana

Le loro voci, e quelle degli altri, sono nelle video recensioni. E se vuoi leggere un altro racconto, quello di un gruppo di amici partiti da Pesaro, c’è Tunisia… portami via!.

Tocca a te

Le prossime partenze per la Tunisia, con date, pacchetti (in moto con il traghetto, oppure in aereo con la moto che ti aspetta a Tunisi) e il programma giorno per giorno, sono nella pagina Tunisia in moto.

«Partite senza stare troppo a chiedervi se siete in grado. Se ci pensi troppo non lo fai, ed è un peccato.»

Alfredo

Le prossime partenze per la Tunisia

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