
By: Marco Garbero
Ciao, sono Marco, appassionato motociclista.
Da un po’ di tempo collaboro con Motorizzonti e mi occupo di guidare il furgone dell’assistenza durante i viaggi.
È un modo diverso di vivere la strada, ma non per questo meno bello: si condividono gli stessi panorami, le stesse emozioni e, soprattutto, lo stesso spirito d’avventura.
Questa volta voglio raccontarvi il mio viaggio in Scozia, terra di natura, leggende e whisky.
Il viaggio parte da Susa. Seguiamo la bella strada che sale verso il Moncenisio e, passato il confine, siamo in Francia. Da lì prendiamo l’autostrada fino a Digione, famosa per la mostarda, i vini della Borgogna e la crème de cassis. Il centro storico è davvero bello, tanto che è patrimonio UNESCO.
Il giorno dopo proseguiamo fino a Calais, dove ci imbarcheremo. Prima di partire, vediamo la scultura di Rodin I sei borghesi di Calais: molto suggestiva.
Traghettiamo verso l’Inghilterra e sbarchiamo a Dover, con le sue famose scogliere bianche. Facciamo tappa a Stonehenge, il celebre sito neolitico, e poi arriviamo a Swindon.
Da Glasgow, città viva e piena di storia, raggiungiamo Glencoe, uno dei luoghi più belli della Scozia. Le montagne sono maestose e selvagge, uno spettacolo vero.
Il giorno dopo partiamo per l’isola di Skye: scogliere, cascate e villaggi di pescatori come Portree, con le sue casette colorate. Facciamo visita alla distilleria Talisker per una degustazione di whisky. Tornati a Glencoe, dalla finestra della mia stanza vedo i cervi che brucano l’erba. Un momento difficile da dimenticare.
Il viaggio continua con il castello di Eilean Donan, su un piccolo isolotto, e poi Kilt Rock, una scogliera che ricorda proprio un kilt scozzese.
Da lì proseguiamo verso Ullapool, tranquillo porto sul Mare del Nord. Seguiamo la famosa strada North Coast 500, un percorso panoramico che regala viste spettacolari sull’oceano, fino a John O’Groats, il punto più a nord della Scozia. Pochi chilometri più avanti ci fermiamo a Duncansby, con i suoi faraglioni, e arriviamo infine a Thurso.
Tappa a Inverness, dove visitiamo il campo di battaglia di Culloden, poi il leggendario Loch Ness, ma Nessie non si è fatto vedere!
Proseguiamo per Lossiemouth, con la sua lunga spiaggia dorata e i ristoranti famosi per l’aragosta.
Raggiungiamo Edimburgo, capitale della Scozia, città vivace e ricca di fascino. La Old Town, il castello e le vie acciottolate meritano davvero qualche giorno in più. La sera, immancabile un bicchiere di whisky in uno dei tanti pub.
Il viaggio verso sud ci porta a Holy Island e poi a Leeds, dove il paesaggio cambia completamente.
Passiamo per Nottingham, visitiamo Cambridge e arriviamo ad Ashford.
Rientrando in Francia, facciamo tappa a Reims, cuore dello Champagne, con la sua cattedrale imponente e una visita da un produttore locale.
Ultime soste a Lione, capitale della buona cucina francese, e poi di nuovo verso il Moncenisio. Arrivo a Susa: il viaggio si conclude dove era iniziato.
Qualche pensiero sulla Scozia
Consiglio la Scozia a chi ama la natura quasi incontaminata, i paesaggi da fiaba e anche un po’ da film (hanno girato pure delle scene di 007).
Prima di ogni viaggio mi piace informarmi sui luoghi che visiterò: libri, guide, un po’ di mappe. Così mi faccio già un’idea di cosa aspettarmi.
Molto utile anche il roadbook di Motorizzonti, che è sempre preciso e chiaro.
Nei viaggi organizzati la cosa più bella è conoscere persone sempre diverse, ma con la stessa passione per la scoperta e l’avventura.
E spesso, senza nemmeno accorgertene, nascono belle amicizie.













