By: TAZ (Stefano Manetti)
Categorie: Esperienze di viaggioPubblicato il: 04/02/2026

Ciao, sono Stefano, ma tutti mi conoscono come Taz.
Sono un appassionato motociclista e da diversi anni collaboro con Motorizzonti.
La mia moto è pronta: tagliando fatto, gomme nuove, tutto sotto controllo.
L’adrenalina sale, insieme a quel pizzico di ansia che precede ogni partenza, ma la passione è più forte di ogni dubbio.
Questa volta, la strada mi porterà nella splendida Romania.

Da Trieste a Budapest: il viaggio comincia

Il ritrovo è a Trieste, con un bel gruppo di venti moto.
Partiamo in direzione Budapest: 620 chilometri che scorrono tra chiacchiere, sguardi curiosi ai distributori e mille domande di chi ci incontra lungo la strada.
A Budapest entriamo in città: affascinante come sempre, viva, giovane e carica di storia.

Maramureș: il tempo si è fermato

La mattina dopo, alle 6:30, siamo già in sella.
La frontiera romena ci apre la strada verso il Maramureș, una regione che sembra sospesa nel tempo.
Paesini in legno, chiese antiche, musei e colline dove la vita scorre lenta, tra carretti trainati da cavalli e profumi di un mondo che altrove è sparito.
Rimango senza parole davanti a tanta autenticità.

Il Cimitero Allegro e le curve del Pasul Gutâiului

Da queste terre raggiungiamo il celebre Cimitero Allegro, un luogo unico al mondo: colorato, ironico e sorprendente.
Dopo la visita risaliamo in sella: il gruppo è carico, le curve ci aspettano.
Arriva il momento del Passo Pasul Gutâiului: curve perfette, asfalto da sogno, cuore che batte forte.
La moto risponde alla grande e, arrivati in cima, ci concediamo quattro chiacchiere e una sigaretta, finché non ci raggiunge Gabriele, il mio inseparabile compagno col furgone, sempre puntuale e con il sorriso.

Strade di cicogne e girasoli

Proseguiamo verso sud costeggiando la Moldavia.
È la rotta delle cicogne: ogni palo della luce ospita un nido enorme, con piccoli affamati che spuntano tra i rami.
Impossibile non fermarsi a fotografare.
Poi ancora campi infiniti di girasoli, paesini autentici e strade perfettamente tenute.
La nostra direzione è il Danubio: lo navighiamo su una piccola lancia che ci porta in un villaggio di pescatori.
Tutto è magico, i profumi, la gente, le atmosfere.

Transilvania e la mitica Transfăgărășan

Molti hanno pregiudizi sulla Romania.
Non è così: è molto di più.
Lo capisco ancora meglio entrando in Transilvania, terra natale del celebre Conte Vlad.
Visitiamo il suo castello e poi via, verso una delle strade più famose d’Europa: la Transfăgărășan.
Curve infinite, boschi, laghi e panorami mozzafiato ci accompagnano per chilometri.

L’incontro con gli orsi

Ma la sorpresa più grande arriva con un messaggio sul telefono: “Attenzione, orsi sulla strada.”
Penso a uno scherzo. E invece, dopo pochi chilometri, eccoli lì: splendidi, a bordo strada, come se ci stessero aspettando.
Spettacolo puro della natura.
Gabriele, con il suo solito sorriso, lancia persino un pezzo di pane a uno di loro dal finestrino del furgone…

Emozioni e ricordi da portare a casa

Superato il passo, a 2.042 metri, mi sento pieno di gratitudine.
È tempo di rientrare verso Budapest e poi in Italia, con la mente e il cuore colmi di volti, luoghi, animali e profumi che non avrei mai immaginato di trovare in Romania.
Il viaggio lascia segni profondi: risate, piccoli problemi, cadute, brindisi e racconti che ognuno porterà con sé.
Io per primo — ogni volta che parto non so cosa mi aspetta, ma la passione è tanta.
E diventa ancora più bella quando riesco a trasmetterla agli altri.

Alla prossima, da Taz

Sono pronto per la prossima avventura.
E tu, lo sei?